Cenni storici
Costituitasi nel Dicembre del 1993, senza finalità di lucro, l’AGMT nasce per rispondere alla necessità di portare a compimento un progetto nazionale che mirava ad individuare, su tutto il territorio italiano e quindi anche nella nostra Regione, un primo censimento di 25 specie fungine che per le loro caratteristiche ecologiche potevano essere individuate e selezionate come bioindicatori del progressivo degrado ambientale. Fu presto evidente che lo studio e la ricerca di queste tematiche non avrebbe potuto essere realizzato con il solo contributo degli ambienti scientifici, in quanto la ricerca, la raccolta e la determinazione delle specie fungine su tutto il territorio regionale avrebbe richiesto risorse economiche ed umane che non potevano assolutamente essere trovate nel solo ambito delle Istituzioni scientifiche. La conoscenza del territorio, intesa come abituale frequentazione degli ambienti agricoli e forestali della nostra regione, unita alle capacità di saper riconoscere e determinare la maggior parte delle specie fungine, non poteva prescindere dal coinvolgimento dei Gruppi Micologici, che potevano contare sulla collaborazione attiva ed il sostegno di un numero considerevole di soci. Pur consapevoli delle difficoltà che un simile impegno poteva rappresentare per evidenti problematiche tecniche, logistiche e gestionali, i “pionieri” fondatori dell’AGMT accettarono con entusiasmo ed umiltà le numerose responsabilità che tale progetto avrebbe comportato, fiduciosi che la collaborazione con le Istituzioni scientifiche e gli Enti regionali da un lato e la competenza e la serietà dei molti soci dall’altro avrebbe consentito di portare a compimento con successo un progetto così ambizioso ed oneroso.
Fu così che nel 1999 la pluriennale collaborazione tra l’AGMT, l’A.R.S.I.A. (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel settore Agricolo-forestale) in qualità di Agenzia tecnica della Regione Toscana ed il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Siena in rappresentanza delle Università toscane potè concretizzarsi con la pubblicazione del libro “I Funghi in Toscana – mappatura e censimento dei macromiceti epigei”. L’opera non solo costituì una prima sintesi dei risultati cartografici dell’originario progetto nazionale, ma permise alla Regione Toscana di qualificarsi come una delle prime regioni italiane in grado di effettuare lavori di censimento e mappatura territoriale sulla base di una metodologia proposta a livello nazionale.
Consapevole di aver posto la prima pietra di un progetto tanto ambizioso quanto poliedrico per la molteplicità delle tematiche che gli studiosi del settore hanno successivamente indicato come materia di approfondimento per ulteriori ricerche ed indagini, l’AGMT ha voluto continuare la sua attività di studio e rilevamento dei funghi presenti sul territorio toscano e, grazie alla fiducia ed al sostegno della Regione Toscana, la collaboraazione con l’ARSIA è continuata anche negli anni successivi, consentendo così di poter attuare un importante lavoro di ricerca storica e bibliografica di tutte le pubblicazioni scientifiche relative ai ritrovamenti fungini effettuati nella nostra regione dagli inizi del 1900 ad oggi.
Un primo risultato di questa ricerca è stata la pubblicazione nel 2004 del libro “Storia della micologia in Toscana” che, oltre ad essere rivolta a ricercatori e studiosi della micologia, costituisce senza dubbio una lettura interessante anche per una più ampia platea di appassionati per le informazioni storiche, geografiche, naturalistiche, iconografiche e per le numerose curiosità che hanno sovente accompagnato le testimonianze e le conclusioni scientifiche degli studiosi del passato.
La lista completa di tutte le segnalazioni sui funghi ritrovati entro i confini della Toscana, con l’indicazione delle località e con i relativi riferimenti bibliografici, è stata inserita in un database consultabile nel CD-rom allegato al volume.
Ma se da un lato l’AGMT stava svolgendo un lavoro di paziente e meticolosa ricerca visitando e consultando archivi, biblioteche e musei tra i più importanti della nostra Regione, dall’altro proseguiva l’attività di mappatura e censimento per ottenere tutta una serie di dati di campagna che consentisse alla fine di poter tracciare una prima definizione della Flora Macromicetica Regionale e di una Lista Rossa Toscana che entro la fine di quest’anno sarà oggetto di una terza pubblicazione, sempre in collaborazione con l’ARSIA, dal titolo “Libro Rosso dei macromiceti della Toscana”.
Un primo risultato di questa ricerca è stata la pubblicazione nel 2004 del libro “Storia della micologia in Toscana” che, oltre ad essere rivolta a ricercatori e studiosi della micologia, costituisce senza dubbio una lettura interessante anche per una più ampia platea di appassionati per le informazioni storiche, geografiche, naturalistiche, iconografiche e per le numerose curiosità che hanno sovente accompagnato le testimonianze e le conclusioni scientifiche degli studiosi del passato.
La lista completa di tutte le segnalazioni sui funghi ritrovati entro i confini della Toscana, con l’indicazione delle località e con i relativi riferimenti bibliografici, è stata inserita in un database consultabile nel CD-rom allegato al volume.